Viaggiare in America con le nuove norme

Riaperture per delle frontiere Usa , Come viaggiare negli usa con le nuove norme per la riapertura delle frontiere.

A Distanza di  un anno e  dalla chiusura delle frontiere a causa della pandemia per Covid-19, l’8 novembre 2021 il governo americano ha comunicato la riapertura delle frontiere USA ai viaggi per turismo, con ulteriori integrazioni nel corso del mese di Dicembre 2021 tali da rendere la riapertura più sicura. Questo significa che è finalmente di nuovo possibile viaggiare in America, a precise condizioni da rispettare.

P.S: Data la continua evoluzione della situazione, precisiamo che è sempre utile un contatto diretto attraverso i nostri consulenti  per  aggiornamenti in merito e per avere tutte le informazioni utili su come organizzare un viaggionegli  USA.  

Indice dei Contenuti

Finalmente si riparte su alcune destinazioni lungo raggio che permetterano di poter prenotare un inverno al  sole.

Il provvedimento tanto atteso, come riportato dal Corriere della Sera, è stato firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha ratificato con un’ordinanza l’apertura in via sperimentale e con precisi protocolli di sicurezza dei ‘corridoi turistici Covid free’ verso mete extra Ue,  

Quando sono stete riaperte le frontiere ? 

Le frontiere USA sono state riaperte l’8 novembre 2021, a effetto della proclamazione del Presidente degli Stati Uniti Biden, che il 25 ottobre 2021 ha sancito l’ufficialità.

Si può viaggiare in America partendo dall’Italia?

Sì. Le frontiere americane hanno riaperto a tutti i 33 stati che fino ad ora erano soggetti alle restrizioni del Travel Ban, ovvero: gli stati dell’area Schengen (Italia inclusa), Cina, Iran, Regno Unito, Irlanda, Brasile, Sudafrica e India. 

Bisogna essere vaccinati?

L’ingresso negli USA è riservato alle persone che diano prova di essere completamente vaccinate e ad alcune e selezionatissime categorie di persone non vaccinate.

Cosa si intende con “completamente vaccinati”?

Si è considerati “completamente vaccinati”:

14 giorni dopo la dose di un vaccino monodose;
14 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a 2 dosi;
14 giorni dopo aver ricevuto la seconda dose di una qualsiasi combinazione “mix-and-match” di vaccini somministrati a distanza di almeno 17 giorni l’uno dall’altro.

E se sono guarito dal Covid?

ul sito Viaggiare Sicuri viene specificato che chi ha solo una dose di vaccino a seguito della guarigione dal Covid può entrare negli USA se presenta il risultato positivo di un tampone effettuato non più di 90 giorni prima della partenza del volo insieme alla “lettera di un operatore sanitario autorizzato o di un funzionario della sanità pubblica che attesti che si è stati autorizzati a viaggiare”. Tuttavia, a queste persone l’ingresso sembrerebbe consentito solo se appartenenti a una delle categorie indicate nel punto successivo.

Confrontando le informazioni di Viaggiare Sicuri con quelle del CDC, in questo specifico caso il regolamento non ci sembra ancora affatto chiaro. Rinnoviamo l’invito a chiunque abbia già viaggiato negli USA in questi giorni  a portarci la sua esperienza in merito.

Ci sono delle eccezioni a queste norme?

Sì. Sono previste alcune eccezioni molto stringenti. Possono entrare negli USA coloro che non sono completamente vaccinati, a patto che siano:

individui in viaggio diplomatico o ufficiale del governo estero
minori di 18 anni
persone coinvolte nello studio dei vaccini
persone che presentino una certificazione medica riguardante una controindicazione documentata a ricevere il vaccino.
Persone che dimostrino di far parte di un’eccezione di carattere umanitario o di emergenza
Cittadini di un paese estero con disponibilità limitata di vaccini COVID-19, con visti validi [esclusi  B-1 o B-2 (turismo)]
Membri delle forze armate statunitensi o loro coniugi o figli (sotto i 18 anni di età)
Membri dell’equipaggio marittimo che viaggiano con un visto C-1 e D per non immigranti
Persone il cui ingresso è nell’interesse nazionale

Quali vaccini sono accettati?

Sono accettati tutti i vaccini approvati dalla FDA e i vaccini approvati dall’OMS, tra i quali anche AstraZeneca. 

  • Pfizer-BioNTech
  • Moderna
  • AstraZeneca
  • Covishield
  • BIBP/Sinopharm
  • Sinovac
Serve comunque il tampone?

Sì. Oltre alla prova di vaccinazione è richiesto un test COVID negativo da presentare all’imbarco.

Il tampone può essere molecolare o antigenico, e viene richiesto a tutti i viaggiatori di età pari o maggiore ai 2 anni.

Quanti giorni prima della partenza devo fare il tampone?

Fino al 5 dicembre per coloro che sono completamente vaccinati il tampone da presentare all’imbarco deve essere stato effettuato non più di 3 giorni (72 ore) prima della partenza del volo.

Mentre dal 6 dicembre in poi il test dovrà essere eseguito entro le 24 dalla partenza.

Se si entra negli USA da non vaccinati il tampone deve essere stato effettuato non più di 1 giorno prima della partenza del volo.

Ci sono alternative?

Il sito del CDC precisa che, al posto del tampone, può essere presentata anche la certificazione di avvenuta guarigione dal Covid entro 90 giorni. Prima della partenza del volo è necessario mostrare il risultato positivo del tampone effettuato entro 90 giorni e una “lettera di un operatore sanitario autorizzato o di un funzionario della sanità pubblica che attesti che si è stati autorizzati a viaggiare”. Tale opzione è valida anche per coloro che non sono vaccinati e che rientrano tra le eccezioni prima elencate.

Serve anche un modulo di dichiarazione?


In aggiunta al tampone o alla certificazione di avvenuta guarigione, ogni compagnia aerea richiede a ogni viaggiatore secondo le proprie modalità un modulo di dichiarazione del CDC (“Passenger disclosure and attestation to the USA”) da compilare e firmare. Presentare questo modulo è obbligatorio a fini dell’imbarco sull’aereo. In linea generale, le compagnie aree dovrebbero anche dare la possibilità di compilarlo anche in aeroporto, ma fate attenzione agli specifici regolamenti per non rischiare nulla.

Quali sono le regole per i minori di 18 anni?


Come scritto poco sopra, i minori di 18 sono esclusi dall’obbligo di vaccinazione per l’ingresso negli USA. Secondo Viaggiare Sicuri, se il minore non vaccinato viaggia insieme a un adulto vaccinato, deve fare il tampone tre giorni prima della partenza. Se il minore non vaccinato viaggia da solo o insieme ad adulti non vaccinati, deve fare il tampone un giorno prima della partenza, come già specificato sopra.

Circa la necessità di fare o meno il tampone dopo l’arrivo e la quarantena, il rimando è al paragrafo successivo.

Serve un altro tampone dopo l’arrivo?


Per coloro che sono completamente vaccinati è raccomandato, ma non obbligatorio, un tampone dopo 3-5 giorni dall’arrivo negli Stati Uniti.

Per coloro che non sono vaccinati, inclusi i minori di 18 anni, vige ancora una contraddizione:

Secondo il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri, i non vaccinati sono tenuti a fare un secondo tampone tra i 3 e i 5 giorni dall’arrivo negli USA. Inoltre per loro sarebbe raccomandato, ma non obbligatorio, un periodo di quarantena di 7 giorni a prescindere dal risultato del tampone. Tuttavia, lo stesso sito riporta una regola aggiuntiva: “Nel caso in cui [i non vaccinati] non si sottopongano al tampone tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo negli USA è raccomandato un isolamento di 10 giorni“. Tale specificazione sembrerebbe affermare che il tampone dopo 3-5 giorni all’arrivo e la quarantena non sono obbligatori ma solo raccomandati.
Il sito governativo americano del CDC afferma invece che per i “not fully vaccinated” (in cui sarebbero inclusi i minori di 18 anni) sono obbligatori sia il tampone dopo 3-5 giorni sia la quarantena di 7 giorni a prescindere dal risultato del tampone.
Purtroppo su questo argomento rimangono ancora molti dubbi, che speriamo vengano chiariti il prima possibile. Anche in questo caso, facciamo appello alla vostra esperienza nel caso la legislazione rimanga poco chiara.

Devo stare in isolamento/quarantena se sono completamente vaccinato?


No, non è prevista la quarantena per coloro che risultano completamente vaccinati e nemmeno per coloro che hanno presentato un tampone positivo effettuato negli ultimi 90 giorni.

Dunque serve il Green Pass?

Chiaramente è necessario presentare un Green Pass in corso di validità in quanto documento che attesti la vaccinazione completa. Occorre presentare una versione cartacea o digitale del QR code, accompagnato da un documento di identità che attesti che il Green Pass è il vostro. Per maggiori informazioni sul tipo di documentazione richiesta leggete qui.

Negli USA trovo altre restrizioni (mascherina, distanziamento, prenotazioni obbligatorie)?


Sicuramente. Le misure di prevenzione sono adottate a livello federale ed in continuo aggiornamento  

Come funziona per i voli interni negli USA?


Per tutti i voli interni non è richiesto un tampone prima o dopo il volo, a meno che non sia esplicitamente richiesto dalle autorità sanitarie dello stato o della città di destinazione. Non è richiesta quarantena dopo i voli domestici. Per maggiori informazioni, leggete qui.

Il tampone è richiesto anche per il rimpatrio?


Secondo l’Ordinanza ministeriale del 22 ottobre 2021, fino al 15 dicembre (art.9) sarà necessario presentare all’imbarco il risultato negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale (art. 4). Vi terremo aggiornati nel caso questa ordinanza venga ulteriormente prorogata.

Serve altro per il rimpatrio?

Sì, oltre ovviamente al Green Pass, occorre compilare il digital Passenger Locator Form (dPLF) e presentarlo su supporto digitale o cartaceo all’ingresso a chiunque ve lo chieda.

Quanto costa un tampone negli Stati Uniti per i turisti?

Per un periodo che speriamo limitato (fino al 15 dicembre, al momento), sarà necessario presentare un tampone negativo al rientro in Italia dopo la permanenza negli USA. Inoltre pare che per i minori di 18 anni sia obbligatorio un tampone di controllo dopo 3-5 giorni dall’arrivo. Questo ci obbliga a capire quanto costa fare un tampone negli Stati Uniti.

 

Le assicurazioni viaggio coprono il COVID-19?

Le principali compagnie assicurative si sono via via adattate alla nuova situazione dotandosi di regolamenti appositi e coperture specifiche per il Covid-19. Per sapere quali assicurazioni viaggio coprono dal Coronavirus e a quali condizioni vi rimando al nostro approfondimento: Assicurazione Viaggio Covid 19: coperture, annullamento e costo. Nello stesso articolo troverete anche informazioni sulle compagnie assicurative che coprono le spese non solo della persona risultata positiva, ma anche dei suoi familiari/accompagnatori.

Se non potrò partire a causa di una positività, il mio volo verrà rimborsato?

Se il vostro volo è regolarmente coperto dall’assicurazione viaggio e il motivo dell’annullamento rientra tra quelli accettati dalla compagnia assicurativa, allora saranno loro a rimborsarvi. Per vedere le condizioni del rimborso, leggete il nostro articolo sull’annullamento viaggio per cause Covid.

Se invece il vostro volo non è coperto dall’assicurazione viaggio, allora vi consiglio di consultare attentamente il sito ufficiale della vostra compagnia area per verificare le politiche di rimborso o di modifica del biglietto: i siti delle più importanti compagnie aeree per gli USA hanno una specifica sezione dedicata a questo tema.

Il consiglio però è quello di assicurare il volo con la polizza viaggio.

Quali documenti sono necessari per viaggiare in USA?

In base a quanto già detto ecco tutti i documenti necessari per l’ingresso negli Stati Uniti:

il Green Pass che attesti la vaccinazione completa.
il test Covid negativo effettuato nei 3 giorni precedenti la partenza (o 1 giorno nel caso dei non vaccinati) OPPURE l’attestazione di guarigione dal Covid entro i 90 giorni precedenti.
un modulo di dichiarazione da consegnare all’imbarco. Attenzione! Ogni compagnia area potrebbe avere uno specifico regolamento per la consegna del modulo! Informatevi con anticipo contattando la vostra compagnia per non rischiare di rimanere all’aeroporto.
l’Esta (Electronic System for Travel Authorization), che vi permetterà di permanere negli Stati Uniti per un periodo fino a 3 mesi.
un passaporto in corso di validità.

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